Come contrastare alcuni effetti collaterali della chemioterapia?

ONEBra approfondisce Aprile 2023
Come contrastare alcuni effetti collaterali della chemioterapia?

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono una delle maggiori preoccupazioni che affligge la paziente oncologica. Fortunatamente nel corso degli anni, le tecnologie sono migliorate e gli effetti collaterali oggigiorno si presentano con un impatto meno aggressivo grazie a rimedi farmacologici e non per tenerli sotto controllo.

 

 

Come contrastare i maggiori effetti collaterali della chemioterapia?

Tra gli effetti collaterali più comuni troviamo: nausea, vomito, diarrea, dolori, fatigue (forma estrema di stanchezza). Nella maggior parte dei casi, questi sintomi sono prevenibili o comunque controllabili con la somministrazione di farmaci specifici. Inoltre, questi effetti possono avere durata differente così come il manifestarsi degli effetti e la loro intensità può dipendere da paziente a paziente. In primis, ovviamente, gli effetti collaterali sono legati al dosaggio dei farmaci, alle condizioni generali di vita della paziente, dallo stile di vita (se lavora o meno), dall’alimentazione, dai ritmi di vita e dai periodi di riposo.
In aggiunta, il fatto che la chemioterapia venga somministrata a cicli non è casuale, ma garantisce al paziente, tra un ciclo e l’altro, un periodo di “recupero” in cui il corpo riposa.

Vediamo alcuni effetti collaterali nel dettaglio e come contrastarli.

Nausea e vomito

Come abbiamo già detto sono i sintomi più comuni. La chemioterapia danneggia le cellule della mucosa gastrica. Tale danneggiamento è percepito a livello cerebrale grazie al collegamento nervoso intestino-cervello che innesca l’eliminazione della sostanza tramite il vomito. Lo studio dei mediatori coinvolti in questa risposta ha permesso di sviluppare farmaci in grado di prevenire il fenomeno.
Questi sintomi possono essere contrastati a livello farmacologico e nutrizionale. I farmaci maggiormente utilizzati agiscono da antagonisti dei recettori coinvolti nel rilascio di serotonina nel tratto gastrointestinale superiore innescando impulsi di vomito. In tempi più recenti sono stati sviluppati dei farmaci che agiscono da antagonisti di recettori coinvolti nella contrazione della muscolatura liscia delle pareti della vescica, dell’utero, delle vie aeree e dell’intestino.
A livello nutrizionale, invece, viene consigliato di frazionare i pasti in 5 o 6 spuntini nell’arco della giornata. Sono consigliati salati e asciutti (per esempio gallette di riso integrale già salate, aggiungendo olio extravergine di oliva e/o patè di olive) mentre sono da evitare fritti o cibi caratterizzati da un forte odore, cereali cotti al forno, cibi e bevande dolci.

Perdita/caduta capelli

Altro effetto collaterale molto noto, che terrorizza la maggior parte delle pazienti oncologiche è la caduta parziale o totale dei capelli. Il fenomeno può interessare anche il resto della peluria che ricopre il corpo, come le sopracciglia, ecc. Il farmaco responsabile di questo effetto, è solitamente il taxolo. Purtroppo non esistono mezzi in grado di annullare questo effetto, ma esistono delle “ caschetti refrigerati automatizzati” da indossare al momento della terapia, che per via della loro temperatura appunto, sono in grado di rallentare il flusso del sangue ai vasi del cuoio capelluto e quindi ridurre la caduta dei capelli (uno studio eseguito nel 2017 e riportato sul giornale Journal of American Medical Association (JAMA) ha dimostrato il loro effetto in pazienti con tumore al seno). Risulta, però, controindicato nel caso di tumori ematologici.

Fatigue

La fatigue, ovvero una forma estrema di stanchezza, sia mentale sia fisica. E’ un effetto collaterale non proporzionale all’attività svolta: spesso la stanchezza non viene alleviata dal riposo. E’ un effetto collaterale molto diffuso, ma i pazienti ne parlano poco perché credono sia normale essere così stanchi durante la terapia. L’intervento più efficace per l’affaticamento cronico è il movimento, che ha dimostrato di migliorare la stanchezza, la forza fisica e muscolare, la capacità aerobica e può ridurre sensibilmente lo stato infiammatorio, oltre a ridurre gli effetti collaterali delle terapie.

Per questo vi consigliamo di vedere le iniziative di Donne di montagna e delle Associazioni di Donne Operate al Seno presenti nel vostro comune.

Perdita di peso e perdita di appetito

Effetti correlati tra di loro, possono dipendere dall’effetto di nausea che causa la chemioterapia con conseguente poco voglia di mangiare e perdita di peso involontaria, che può dipendere anche dal fatto che l’organismo spende molta più energia durante la terapia.

FONTI:

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