I diritti delle donne colpite da tumore al seno

ONEBra approfondisce Febbraio 2023
I diritti delle donne colpite da tumore al seno

A favore delle donne colpite da tumore al seno la legge italiana prevede una serie di diritti e agevolazioni: invalidità civile, indennità di accompagnamento, esenzione ticket per patologia, diritto alla protesi mobile dopo l’intervento al seno. Nell’articolo verrà spiegato come ottenerli.

A quali diritti accedono le donne colpite da Tumore al seno?

A favore delle donne colpite da tumore al seno la legge italiana prevede una serie di diritti e agevolazioni che andremo di seguito ad esaminare.

Invalidità civile

La donna, paziente oncologica, può essere riconosciuta invalida civile indipendentemente dal versamento o meno di contributi lavorativi.

Per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile occorre presentare la relativa domanda all’INPS per via telematica.

Fasi di presentazione della domanda

  • Richiesta di compilazione del certificato medico introduttivo al medico curante o all’oncologo che ha in cura la paziente. Esso verrà trasmesso per via telematica attraverso le procedure definite dall’INPS, mentre una copia verrà consegnata dal medico alla persona interessata, corredata da un apposito codice.
  • Invio della domanda all’INPS. La domanda può essere inviata personalmente all’INPS tramite il sito internet (link) con accesso spid oppure attraverso un patronato per l’invio della stessa.
  • Convocazione a visita. Entro 15 giorni dall’invio della domanda, la malata oncologica viene sottoposta a visita medica da parte della commissione medica integrata ASL.

Se alla donna ammalata di tumore viene riconosciuta una percentuale d’invalidità superiore al 74% avrà diritto, previa verifica degli altri requisiti di legge, all’assegno mensile di invalidità. Qualora la percentuale riconosciuta sia del 100% avrà diritto alla pensione di inabilità civile. Inoltre, se il tumore e le terapie ad esso connesse (chemioterapia) non le consentono di essere autonoma nello svolgimento delle normali attività della vita quotidiana, avrà diritto all’indennità di accompagnamento.

Esenzione ticket per patologia

La donna malata di tumore al seno ha il diritto a non pagare il ticket per farmaci, visite ed esami collegati alla cura del tumore, anche con riferimento a eventuali complicanze, e alla prevenzione di successivi aggravamenti. L’esenzione si protrae anche per tutto il periodo del follow up, ossia per tutto il periodo delle visite ed esami di controllo che dovranno essere eseguite nel tempo dopo la fase acuta della malattia.

Come si richiede l’esenzione ticket?

Occorre presentare all’ASL di residenza un certificato, rilasciato dal medico specialista (oncologo) appartenente alla struttura pubblica o convenzionata, che attesti la patologia inclusa nell’elenco allegato al regolamento di riferimento (D.M. 28 maggio 1999 n°329- D.M. 18 maggio 2001, n°279 e successive modifiche).

Ai fini del riconoscimento dell’esenzione è valida anche la seguente documentazione:

  • Copia cartella clinica rilasciata da una struttura pubblica;
  • Copia del verbale di invalidità civile;
  • Copia cartella clinica rilasciata da una struttura privata convenzionata, previa valutazione del medico del Distretto sanitario dell’Azienda ASL di residenza;
  • Certificazioni rilasciate da Istituzioni sanitarie pubbliche dei Paesi appartenenti all’Unione Europea.
    ASL rilascerà quindi alla donna ammalata di tumore un tesserino di esenzione, con la definizione della malattia e il suo codice identificativo. Verrà indicata anche la durata dell’esenzione.

Se è stata riconosciuta l’invalidità civile al 100%, non è previsto alcun pagamento per nessuna prestazione sanitaria (esenzione totale ticket), anche per quelle malattie non collegate alla patologia tumorale.

Diritto alla protesi mobile dopo l’intervento al seno

Dopo l’intervento si può decidere, insieme al proprio medico oncologo e al medico chirurgo se procedere alla ricostruzione del seno o applicare una protesi mobile. In quest’ultima ipotesi, la protesi spetta gratuitamente e senza che sia necessaria la preventiva richiesta dell’invalidità civile.

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Domanda per ottenere la protesi

  • Occorre presentare ad una sanitaria convenzionata la “prescrizione” del medico oncologo appartenente ad una struttura pubblica oppure convenzionata.
  • La sanitaria convenzionata provvederà a rilasciare un preventivo di spesa che dovrà essere consegnato all’ufficio Protesi della propria ASL di residenza per l’autorizzazione.
  • Una volta ottenuta l’autorizzazione, la sanitaria procederà alla prova della protesi.
  • Dopo alcuni giorni occorrerà tornare dal medico richiedente per effettuare il collaudo, che consiste nella compilazione di un modulo predisposto e timbrato.
  • Infine, la pratica sanitaria andrà riportata alla sanitaria per concludere il procedimento.

Attenzione: si ha diritto ad una nuova protesi ogni tre anni, ripetendo la procedura sopra descritta.
Nel caso la protesi si rompa o si perda, è possibile ottenerne una nuova anche prima che siano decorsi i tre anni, ma una sola volta in tutto l’arco della vita.

E invece, per sapere quali sono i diritti e le agevolazioni in altre nazioni consulta questo link.

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