Intervista a Natasha Panattoni

Da donna a donna Gennaio 2024
Intervista a Natasha Panattoni

<<Natasha, come ti sei avvicinata alla professione di tatuatrice?>>

Tutto è iniziato seguendo una delle mie passioni principali: quella del disegno. Dopo un percorso da grafica pubblicitaria presso l’Accademia delle Belle Arti, mi sono laureata in fotografia all’università di Venezia ed ho quindi lavorato, per due anni, presso uno studio fotografico di Milano. Rientrata a Belluno, mio luogo d’origine, ho deciso di intraprendere un corso igienico sanitario, propedeutico all’avvio della mia attività di tatuatrice che svolgo, in prevalenza, nel territorio del Bellunese.

<<Quali sono le caratteristiche distintive del tuo stile nell’eseguire i tatuaggi?>>

Il mio stile è una diretta conseguenza di quelle che sono le richieste provenienti dai clienti e quindi dal mio target di riferimento. Per questo, molti dei miei tatuaggi, hanno come temi principali fiori ed animali, caratterizzati da un tratto leggero e delicato.

<<Come si svolge la tua attività, a tratti anche consulenziale?>>

Innanzitutto, è necessario che le prenotazioni per il servizio di tatuazione siano aperte. Nel mio caso specifico, apro le prenotazioni al pubblico ogni tre mesi. Condivido quindi con il cliente le mie prime date disponibili e sulla base dell’idea di partenza condivisa dal cliente metto nero su bianco la mia proposta di disegno. I tempi di realizzazione di questa proposta variano a seconda della tipologia del soggetto da tatuare e della grandezza dello stesso. Quindi, quando il cliente si reca da me per eseguire il tatuaggio, mostro lui/ lei il disegno ed, in giornata, procedo con la realizzazione del tatuaggio.

<<In parallelo alla tua attività, porti avanti anche un servizio dedicato alle donne che sono state operate di tumore al seno. Vuoi fornirci qualche dettaglio in più?>>

Si tratta di un progetto, chiamato “Rifiorire”, che si rivolge a donne che hanno subito un intervento di mastectomia. Nello specifico è mirato all’abbellimento delle cicatrici chirurgiche tramite l’ausilio di tatuaggi che possono avere forme ed immagini diverse. Nella maggior parte dei casi vengono richiesti dei fiori, figure che si prestano molto bene per la copertura delle cicatrici.
Il servizio non è pubblicizzato, ma viene raccontato o tramite passaparola o, ancora, da qualche oncologo/ dermatologo. Infatti, prima di procedere con la realizzazione dei tatuaggi per la copertura delle cicatrici, è necessario: 1) aver terminato il percorso di terapie 2) aver ottenuto il consenso da parte di oncologo e dermatologo.
È importante quindi, prima di essere sottoposti a questo servizio, soddisfare i requisiti sopra. Si tratta di un progetto gratuito che viene messo a disposizione sia di donne che di uomini a cui sia stato diagnosticato un tumore al seno.

Tempi per la realizzazione di questo tipo di tatuaggi (progetto “Rifiorire”)

I tempi variano. Il mio obiettivo principale è di far sentire a proprio agio e bene la persona che mi sta di fronte, cercare quindi, con i miei tatuaggi, di mettere nero su bianco il suo percorso di rinascita. Per questo, quando ho una prenotazione di questo tipo, mi dedico tutta la giornata a chi mi sta di fronte in modo da poter realizzare con cura il soggetto, a cui il/ la cliente aveva pensato, direttamente sul suo seno. Il/ La cliente ha così la possibilità di vedere con calma quanto viene raffigurato e, in caso di richieste di modifica, vi è il modo, da parte mia, di intervenire modificando o cancellando tratti del tatuaggio.
Ogni persona ha peculiarità a sé ed i tempi quindi variano.

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