La skincare nei pazienti oncologici

ONEBra approfondisce Novembre 2023
La skincare nei pazienti oncologici

Per la rubrica di approfondimento del mese di novembre, ONEBra vuole condividere con i propri lettori un articolo redatto dalla Dott.ssa Alice Di Pietro: giornalista scientifica e Corporate Communication Director di Skinius, esperta in skincare e dermo-estetica funzionale. Il focus principale dell’approfondimento è il tema della cura della pelle nei pazienti oncologici.

I 5 consigli per il benessere della pelle dei pazienti oncologici

Durante le cure oncologiche la pelle può diventare estremamente sensibile con un conseguente incremento delle esigenze corrispondenti. Chemioterapia, radioterapia, farmaci biologici ed immunoterapia possono influenzare anche le cellule sane del tessuto cutaneo perché, in alcuni casi, si arresta il fisiologico ricambio cellulare. Studi scientifici riportano che più dell’80% dei pazienti è soggetto a disagi della pelle e quasi il 50% di questi sono riconducibili alla radioterapia. La pelle diventa più sottile, reattiva e sensibile, si arrossa facilmente e molto spesso si desquama. La xerosi, lo stato più avanzato della disidratazione cutanea, si verifica generalmente nel 35-100% dei pazienti in cura oncologica ed è associata a prurito nel 30-87% dei casi, oltre ad arrossamento e follicolite (una comune infiammazione del follicolo pilifero).

È importante sapere che nella maggior parte dei casi è possibile aiutare a prevenire ed alleviare questi fastidi grazie ad adeguati gesti di skincare come detergenza, idratazione e protezione della pelle. Per qualsiasi dubbio, il farmacista, il team medico di riferimento o il dermatologo di fiducia potranno dare il giusto consulto al paziente.

5 consigli generali per il benessere della pelle dei pazienti oncologici:

  1. Prevenzione e idratazione. Iniziare prendendosi cura della propria pelle fin dall’inizio delle terapie, anche prima che eventuali effetti si manifestino. La parola chiave è idratazione: si preferiscano creme e sieri rigeneranti con fospidina, deltalattone e glicosaminoglicani per idratare delicatamente la pelle di viso e corpo (compresi mani e piedi) e prevenire secchezza e desquamazione. In caso di radioterapia, generalmente si consiglia di applicare cosmetici non più tardi di 6/8 ore prima della seduta per evitare il rischio di effetto “bolus” (un aumento artificiale della dose di radiazioni).
  2. Evitare le fonti di calore. Prediligere docce tiepide e veloci rispetto a bagni caldi che potrebbero contribuire ad irritare la pelle o causare prurito. Prestare attenzione anche agli sbalzi di temperatura caldo-freddo come, per esempio tra ambienti chiusi e all’aperto in inverno o in estate: variazioni termiche repentine possono sensibilizzare ulteriormente la pelle e peggiorare secchezza, desquamazioni e prurito. Questo vale anche dopo la conclusione del ciclo perché la cute “ricorda” il trauma vissuto.
  3. Abbigliamento comodo e protettivo. Prediligere abiti comodi e traspiranti per ridurre l’attrito e l’irritazione cutanea. I tessuti migliori sono quelli naturali come lino, seta e cotone; evitare indumenti che causano frizione sulla pelle come tessuti sintetici, aderenti, lane ruvide, applicazioni metalliche e paillettes. Anche per le scarpe, evitare materiali occlusivi come gomma e plastica a favore di tela e pelle morbida, preferendo un mezzo numero in più che massimizza il comfort della calzata. Ricordare che alcuni farmaci possono assottigliare anche la pelle dei piedi causando più facilmente delle vesciche: indossare quindi scarpe morbide. Durante attività manuali faticose come lavare i piatti, giardinaggio, fai da te è importante ricordarsi di proteggere le mani con dei guanti.
  4. Rasature e depilazioni. Come abbiamo visto, la pelle può diventare più delicata e soggetta a irritazioni. Ecco perché è opportuno consultare lo specialista per capire come meglio procedere in caso di rasatura e depilazione. L’esperienza dermatologica ha dimostrato come una lozione a base di Alukina, in sostituzione alla schiuma per rasatura, possa aiutare grazie alla sua azione lenitiva e riequilibrante.
  5. Dalla testa ai piedi. Se i capelli sono temporaneamente caduti e si porta una parrucca non adesiva, è possibile massaggiare ogni giorno la pelle del cuoio capelluto con una crema idratante ed elasticizzante, la stessa che si usa per il corpo: sarà utile per stimolare la vascolarizzazione e donare sollievo. In caso di prurito, l’azione idratante andrà a lenire il fastidio. Se invece si indossa una parrucca adesiva (chiamata protesi capillare) è consigliabile affidarsi ad un centro specializzato. Non va dimenticato poi il benessere dei piedi: la sera, prima di andare a letto, è consigliabile applicare la stessa crema corpo idratante come fosse un impacco ed indossare calze di cotone per potenziare l’effetto riparatore.

Gli step fondamentali della “Beauty Routine”

Abbiamo visto come la skincare possa essere un valido alleato per gestire efficacemente gli effetti delle cure sulla pelle, ridurre i sintomi cutanei e migliorare lo stato di benessere.

Tra le aziende di riferimento in farmacia c’è SKINIUS, marchio dermatologico di cosmetici funzionali fisiologici 100% made in Italy. L’azienda è nata da un forte legame con la dermatologia che da sempre guida la creazione di prodotti per la pelle molto sensibile, in ogni stagionalità, età, problematica e necessità.

Ecco passo dopo passo come potrebbe essere strutturata una beauty routine viso con SKINIUS.

  • DETERSIONE. I detergenti che fanno poca o nessuna schiuma a contatto con l’acqua sono quelli più delicati, per questo una detersione efficace e delicata prevede l’uso di un latte detergente per favorire una più veloce idratazione della pelle. Dopo la detersione è sempre preferibile sciacquare il viso e asciugarlo delicatamente con un aciugamano in 100% cotone, tessuto dermatologico per eccellenza.
    Prodotti consigliati: MILIS Latte DetergenteDELIKA Towel
  • CREMA. Scegli formule utili per restituire idratazione, nutrimento, densità, turgore, elasticità e luminosità alla pelle a base del complesso Fospidina che aiuta le cellule a rinforzarsi e rigenerarsi. Agisce inoltre ricompattando le cellule cornee superficiali e frenando l’eccessiva perdita di acqua attraverso l’epidermide. Scegli una texture idratante in estate e nutriente in autunno/inverno/primavera, o secondo le tue esigenze.
    Prodotti consigliati: H2+O Crema Viso IdratanteSHATUI Crema Viso Nutriente
  • LABBRA. Applicare un balsamo labbra è utile per aiutare a migliorare l’idratazione profonda e superficiale, rendendo la pelle delle labbra più liscia e distesa. La presenza di cere vegetali, dall’alto potere emolliente, rende le labbra turgide e morbide, mentre il betaglucano, un polisaccaride naturale, aiuta a riparare le microfessure e attenuare quindi eventuali discomfort.
    Prodotti consigliati: NOAGY Balsamo Labbra
  • PROTEZIONE SOLARE. Il percorso oncologico priva la pelle delle barriere difensive che l’aiutano a difendersi dai raggi UVA e UVB. Per questo è indicato evitare l’esposizione solare per un alto rischio di scottature, arrossamenti, macchie scure. Durante e per quasi un anno dalla fine delle terapie oncologiche, la pelle, a causa della sua fragilità, è particolarmente sensibile ai raggi UVA e UVB. Soprattutto in caso di radioterapia, l’area irradiata sarà molto vulnerabile alle scottature solari e dovrà essere sempre coperta, come anche le cicatrici chirurgiche.
    Prodotti consigliati: PLUSOL Crema Solare Viso SPF50 
  • FOCUS CORPO. La pelle del corpo necessita delle stesse attenzioni quotidiane del viso. Scegli formule ricche di principi attivi rigeneranti per una idratazione ottimale come per esempio Fosfolipidi e Glucosamina. In caso di prurito, puoi mettere la crema in frigorifero: il freddo aiuterà a dare sollievo. Ricorda di idratare anche le mani e i piedi, e di coprire e proteggere adeguatamente la pelle di tutto il corpo dai raggi UV.
  • Prodotti consigliati: NATRUX Crema CorpoNATRUX Crema ManiPLUSOL Latte Solare Spray SPF50

    Per tutte #cellulefelici sempre: prima, durante e dopo

    Considerare la tossicità cutanea delle terapie oncologiche permette di vivere il percorso di cura con maggior comfort quotidiano. Un approccio dermocosmetologico funzionale, sia preventivo che proattivo, può fare la differenza sia in termini funzionali che emotivi. La skincare è una importante alleata per il benessere cutaneo sempre, in ogni momento dell’anno e della vita.

    Tutti i prodotti SKINIUS sono stati studiati per pelli ipersensibili e molti qualificati dermatologi li consigliano a pazienti che vivono momenti difficili come le cure oncologiche, per aiutare la pelle sensibilizzata con un’azione rigenerante e idratante. Le formulazioni sono pensate per il paziente dermatologico in termini di efficacia, tollerabilità e cosmeticità. Oltre ai test di base per la sicurezza previsti dal Regolamento Cosmetico Europeo, l’azienda ha condotto solide prove strumentali e cliniche, sotto controllo dermatologico su gruppi di volontari con pelle sensibile.

    Anche i nostri consumatori ci scrivono, raccontandoci di come abbiano continuato a usare l’abituale skincare SKINIUS prima, durante e dopo le cure, e come le nostre formule li abbiano aiutati a ritrovare, durante il percorso di cura, momenti di benessere e normalità.

    FONTI:

    1. Charles C, et al. Impact of cutaneous toxicity associated with targeted therapies on quality of life. Results of a longitudinal exploratory study. Bulletin du Cancer. March 2013;100(3):213-22.

    2. Berger A, et al. Interest of supportive and barrier protective skin care products in the daily prevention and treatment of cutaneous toxicity during radiotherapy for breast cancer. Breast Cancer: Basic and Clinical Research. 2017;12:1-7

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I benefici della terapia sportiva

È un dato di fatto: praticare sport aiuta a migliorare la qualità della propria vita.

Quando il clima si fa più mite e l’estate è alle porte, non c’è niente di meglio che fare attività all’aria aperta per migliorare il proprio benessere fisico e psichico.

Nell’approfondimento di oggi, pertanto, ci soffermeremo su alcuni importanti studi che evidenziano gli effetti positivi che l’attività sportiva porta a livello fisico e mentale.

Correlazione fra attività fisica e cancro

Sulla rivista Cancer è stato pubblicato uno studio (che trovate qui) che ha visto coinvolti 127 soggetti oncologici ad un programma di dodici settimane strutturato in sessioni di training cognitivo-comportamentali. Tra queste, brevi sessioni di passeggiate ed attività più vigorose (come zumba, pallavolo e/o esercizi con l’elastico) e sedute di condivisione del proprio pregresso. Più del 90% delle persone coinvolte ha riscontrato un miglioramento a livello fisico ed emotivo.

Un risultato analogo è stato raggiunto anche da un ulteriore esperimento che ha visto coinvolte 2.500 donne affette di tumore al seno. Il team di ricercatori, coordinati dall’Italiano Antonio Di Meglio (oncologo presso l’istituto Gustave Roussy di Villejuif), ha infatti affermato che i pazienti oncologici dovrebbero idealmente seguire lo stesso iter di attività motorie che si raccomanda alla popolazione generica; ovvero 150 minuti di attività ad intensità moderata o 75 minuti di attività intensa per ogni settimana.

Infatti, dall’inizio della terapia sportiva, sono stati rilevati diversi benefici già dopo i primi sei mesi. In particolare, il campione di donne ha riportato meno dolori ed un miglioramento nella respirazione.
Le attività a cui le donne affette di cancro sono state sottoposte spaziavano dalla danza, al giardinaggio, al nuoto, alla camminata veloce fino alla pallavolo.
Di Meglio aggiunge poi come l’attività motoria sia di fondamentale importanza per quelle donne che, a causa del cancro, hanno avuto maggiori conseguenze negative a livello psicologico (ulteriori approfondimenti quiqui e qui).
In particolare, secondo l’oncologo, lo sport aiuterebbe le pazienti oncologiche a migliorare la propria qualità di vita recuperando una parte della loro quotidianità perduta, quella relativa all’esercizio fisico.

Un ulteriore studio, pubblicato su Breast Cancer Research and Treatment (che trovate qui), ha visto coinvolte 543 donne con diagnosi di tumore mammario con chemioterapia adiuvante.

In particolare, il campione di donne è stato sottoposto ad un programma di fitness cardiovascolare e rinforzo muscolare.

Lo studio ha così dimostrato come la terapia sportiva abbia favorito dei risultati migliori nel completamento del trattamento chemioterapico, aumentando la tolleranza del trattamento stesso.

Quindi perchè l’attività fisica fa bene?

Ci sono diversi benefici correlati ad una costante e sana pratica di attività motoria.

In particolare, l’esercizio fisico agisce sulla riduzione del rischio di cancro attraverso:

  • Il sistema immunitario;
  • La riduzione dei livelli di insulina: creando un ambiente a basso livello di zucchero si scoraggia la crescita e la diffusione delle cellule tumorali;
  • L’innesco dell’apoptosi (morte cellulare programmata in grado di causare la morte delle cellule tumorali);
  • La produzione di citochine, ovvero sostanze antinfiammatorie (l’infiammazione, specie se cronica, favorisce la comparsa di mutazioni nelle cellule e la trasformazione del tessuto sano in tumorale);
  • Il potenziamento del sistema antiossidante;
  • Un generale miglioramento dell’assetto ormonale e della composizione corporea (riduzione della concentrazione di alcuni ormoni, tra i quali gli estrogeni, a cui sono sensibili tumori come quelli dell’utero, del seno e della prostata);
  • L’accelerazione del tempo di transito del cibo nell’apparato gastroenterico (considerata una delle principali ragioni di prevenzione del cancro al colon);
  • Il miglioramento dell’attività intestinale: muoversi accelera il transito intestinale. Più lungo è il tempo in cui le sostanze di scarto rimangono a contatto con le mucose di stomaco e intestino, e più alto è il rischio che eventuali composti tossici o mutageni danneggino le cellule.

In aggiunta, si sottolinea come l’attività sportiva sia particolarmente indicata per contrastare e combattere i tumori al seno e al colon-retto. Allo stesso tempo, data la capacità dell’attività motoria di regolare il peso corporeo, la pratica sportiva si è fino ad ora rivelata un valido antidoto nei confronti di altri undici diversi tipi di tumore: all’esofago, al fegato, al polmone, al rene, allo stomaco, all’endometrio, alla testa e al collo e alla vescica.

Per questo motivo numerose associazioni propongono attività fisiche da svolgere in gruppo come l’iniziativa Trekking rosa, organizzata da  Donne di montagna (Trento) o, ancora, attività di canoa/kayak come l’iniziativa per “combattere il cancro al seno a colpi di pagaia” (Pink Amazons e pagaie in rosa sono alcuni esempi) o ancora la Full moon walk organizzata da Donne di Feltre.

Concludiamo quindi sottolineando quanto lo sport riporti benefici sia in termini di prevenzione che nella fase di trattamento oncologico.

ONEBra vi consiglia sempre di consultare il vostro medico per avere una chiara descrizione delle attività migliori per il vostro organismo e/o per la vostra tipologia di malattia.

ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

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