Qual è l’andamento degli screening mammografici?

Prevenzione Settembre 2023
Qual è l’andamento degli screening mammografici?

I programmi di screening al seno seguono protocolli definiti dal Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico (GISMa) e dall’Osservatorio Nazionale di Screening (ONS) che permettono di migliorare la qualità dei controlli e la loro efficacia in tutta Italia. In questo articolo verranno presentati gli indicatori di performance di screening e i fattori che influenzano la qualità di screening a partire dall’accoglienza del paziente alla tecnica di screening utilizzata.

servizi di screening offerti al fine di garantire una diagnosi precoce del tumore al seno seguono un protocollo definito dal Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico (GISMa) e dall’Osservatorio Nazionale di Screening (ONS).
Gli indicatori definiti da ONS e GISMa allo scopo di controllare la qualità dei programmi di screening mammografico sono i seguenti:

  1. Percentuale di donne comprese tra i 50-69 anni e provenienti da differenti regioni d’Italia, invitate al programma di screening in un determinato periodo di tempo;
  2. Percentuale di donne invitate che hanno eseguito il test di screening;
  3. Percentuale di donne invitate che hanno eseguito il test di screening entro i primi 6 mesi dalla ricezione dell’invito;
  4. Numero di donne richiamate per accertamenti tra quelle invitate allo screening;
  5. “Detection rate” ovvero numero di casi positivi (diagnosi di tumore al seno) ogni 1000 donne sottoposte a screening;
  6. Valori predittivi positivi: rapporto tra casi realmente positivi e casi positivi rilevati a seguito del test di screening.

Di seguito sono stati riportati i dati raccolti nel periodo compreso tra il 2011-2019, aggregando i risultati per macro-aree geografiche: Nord, Centro, Sud e Isole d’Italia. Purtroppo il periodo della pandemia ha causato una parziale interruzione dei programmi di screening che non ha consentito di raccogliere dati più recenti.

Fig.1

Figura 1. Percentuale delle donne invitate allo screening e percentuale delle donne che hanno eseguito il test nei primi 6 mesi. (I grafici sono un estratto dei dati raccolti da Francesca Battisti e collaboratori nell’articolo “Key performance indicators of breast cancer screening programmes in Italy, 2011-2019”, Ann Ist Super Sanita 2022 | Vol. 58, No. 4: 244-253, DOI: 10.4415/ANN_22_04_04).

 

Dal 2011 al 2019 si è registrato un incremento delle donne raggiunte ed invitate a sottoporsi al programma di screening in tutte le regioni d’Italia. Tuttavia, solo il 60-70% delle donne nelle regioni del Centro e del Nord d’Italia ha eseguito lo screening nei primi 6 mesi dalla ricezione dell’invito. Nel Sud e nelle Isole la percentuale si riduce al 37%-46% (Figura 1).

Fig.2.ext8

Figura 2. Percentuale delle donne richiamate, percentuale delle donne che hanno ricevuto esito positivo al primo screening e percentuale dei casi positivi accertati. (I grafici sono un estratto dei dati raccolti da Francesca Battisti e collaboratori nell’articolo “Key performance indicators of breast cancer screening programmes in Italy, 2011-2019”, Ann Ist Super Sanita 2022 | Vol. 58, No. 4: 244-253, DOI: 10.4415/ANN_22_04_04).

 

Tra le donne che hanno effettuato lo screening, circa il 6%-10% è stato richiamato per accertamenti, dove l’incremento maggiore si è avuto nelle regioni del Centro. La frequenza di lesioni ricondotte a tumori maligni ogni 1000 donne sottoposte a screening risulta circa del 5% in tutta Italia. Di queste circa il 7% ha ricevuto la conferma di diagnosi di tumore (Figura 2).

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Figura 3. Percentuale delle donne richiamate, percentuale delle donne che hanno ricevuto esito positivo agli screening successivi e percentuale dei casi positivi accertati. (I grafici sono un estratto dei dati raccolti da Francesca Battisti e collaboratori nell’articolo “Key performance indicators of breast cancer screening programmes in Italy, 2011-2019”, Ann Ist Super Sanita 2022 | Vol. 58, No. 4: 244-253, DOI: 10.4415/ANN_22_04_04).

 

Nell’arco del periodo considerato (2011-2019), le donne che hanno aderito al programma di screening hanno effettuato ulteriori screening. Circa il 5% ha ricevuto un esito positivo a cui sono seguiti accertamenti che hanno confermato la presenza di tumore nell’11% dei casi nel Nord Italia, mentre si è rilevato un 4-6% nelle rimanenti regioni (Figura 3). L’oscillazione di alcuni valori è dovuta alla non costante partecipazione di alcune regioni nella raccolta dati.
I dati raccolti hanno evidenziato come le condizioni socio-economiche della popolazione e la fiducia dei cittadini nei servizi della sanità pubblica abbiano impattato (con elevata probabilità) sulla raccolta dei dati. Inoltre l’efficacia di screening mammografico è strettamente correlata alla qualità delle immagini raccolte e alla performance di lettura da parte del tecnico radiologo. A questo si aggiunge la formazione di personale sanitario in grado di accogliere/rapportarsi con le pazienti ed il coinvolgimento di medici di famiglia al fine di rassicurare le donne ad effettuare spontaneamente lo screening.
La diminuzione di donne richiamate per ulteriori accertamenti sarebbe inoltre auspicabile per ridurre il loro stato di stress ed ansia oltre ad una migliore gestione delle risorse promuovendo screening ad alta sensibilità ed un adeguato training dei tecnici radiologi che, secondo indicazioni, dovrebbero garantire un minimo annuale di letture per mantenere performance elevate (tra le 3500 e le 11000 mammografie all’anno secondo le indicazioni della European Commission Initiative on Breast Cancer (ECIBC)).
Fortunatamente, nell’ultimo paio d’anni, i servizi di screening preventivo hanno ripreso a pieno ritmo e molte donne hanno aderito ai programmi proposti. Per GISMA “Ciò si traduce in un impatto in termini di vite salvate dell’ordine di 1-2 ogni 10.000 donne esaminate rispetto a 4-5 nelle donne oltre i 50 anni”.

 

Di seguito riportiamo alcuni dei prossimi screening gratuiti:

https://www.sempionenews.it/territorio/prevenzione-tumore-al-seno-da-settembre-screening-con-il-sistema-prenota-salute/?cn-reloaded=1

FONTI

Contro il cancro l’Europa raccomanda screening nuovi e più estesi | Fondazione Umberto Veronesi (fondazioneveronesi.it)
Key performance indicators of breast cancer screening programmes in Italy, 2011-2019 – PubMed (nih.gov)
Breast cancer screening in Italy: evaluating key performance indicators for time trends and activity volumes – PubMed (nih.gov)

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