Riabilitazione post mastectomia

Rubrica dell'esperto Luglio 2024
Riabilitazione post mastectomia

Per la Rubrica dell’esperto di oggi, vi presentiamo Valentina Maistri, fisioterapista specializzata nella riabilitazione senologica/oncologica e riabilitazione post mastectomia, che lavora presso il Centro Salute Althea di Trento. Raccontando del suo lavoro, ci fa capire quanto sia importante un percorso “ad hoc” per ciascuna paziente. 

Come nasce il centro Althea e di cosa si occupa?

Althea Centro Salute nasce nel 2017 dalla collaborazione di due fisioterapiste, una psicologa e un’ostetrica con l’obiettivo di fornire servizi multidisciplinari di salute ai nostri pazienti.  

Oggi Althea Centro Salute è una realtà consolidata, ai nostri pazienti offriamo servizi fisioterapici con focus specifici sulla riabilitazione flebo linfologica e senologica, sulla riabilitazione del pavimento pelvico (femminile e maschile) e sulla riabilitazione muscolo – scheletrica. Per garantire il massimo servizio ai nostri pazienti e per offrire percorsi terapeutici completi, proponiamo oltre alla fisioterapia percorsi di psicologia, individuale e di coppia, di sessuologia e di nutrizione.

In un’ottica di concezione del benessere a 360 gradi abbiamo affiancato ai percorsi sanitari, proposte olistiche, che pensiamo possano costituire un valido sostegno nei processi di guarigione.

Althea Centro Salute non è quindi solo un insieme di stanze dove lavorano professionisti diversi, è prima di tutto un’idea di sostegno al paziente che cerchiamo di realizzare attraverso il confronto reciproco, il lavoro in equipe e la formazione condivisa. Attraverso questo metodo ci impegniamo a crescere come “gruppo di lavoro”, intersecando le nostre professionalità con obiettivo finale il benessere psico-fisico di ogni singolo paziente e della sua famiglia.

Valentina, parlaci brevemente della tua formazione

Mi sono laureata in Fisioterapia nel 2010 presso l’Università di Medicina e Chirurgia di Verona. Come dico sempre ai miei pazienti, sono fisioterapista per lavoro ma soprattutto per passione.

Inizialmente mi sono occupata di riabilitazione muscolo – scheletrica e di ginnastica posturale, ma nel tempo mi sono interessata ed appassionata al settore della linfologia e della riabilitazione oncologica/senologica, che ad oggi sono diventati gli ambiti principali della mia attività.

Il mio approccio professionale non si limita all’applicazione di tecniche fisioterapiche, ma cerco sempre di entrare in relazione con le persone, ascoltare i loro vissuti e i loro bisogni per  accompagnarle in un percorso di ripresa e salute nel lungo termine. Mi piace supportare i miei pazienti con informazioni pratiche, spendibili nella vita di tutti i giorni, strategie per migliorare il dolore e per ridurre le complicanze che possono insorgere dopo diagnosi di malattie importanti che impattano sulla vita quotidiana.

Ho scelto fortemente di costruire la realtà di Althea Centro Salute affinché i pazienti possano accedere a percorsi integrati per lavorare sulla Salute a 360°. Sono convinta che solo un approccio multidisciplinare garantisca al paziente un significativo miglioramento e una buona qualità di vita dopo la malattia. 

riabilitazione_post_mastectomia

Cosa si consiglia ad una donna che é appena stata operata?

Prima di tutto direi: si puo’ fare molto fin da subito ma seguite da professionisti specializzati. Il corpo ha una capacità di guarigione meravigliosa, purché si diano fin da subito stimoli adeguati: in questo modo la ripresa sarà più veloce, meno dolorosa e più efficace. 

La riabilitazione post mastectomia e gli interventi che il fisioterapista può fare sono molteplici e vanno impostati in base al quadro post-chirurgico della paziente. Si può lavorare sulle cicatrici post-chirurgiche, sulle protesi e/o gli espansori se presenti, si può lavorare sull’edema ed imparare a gestire il linfedema se presente. È importante valutare la spalla ed il braccio per poter impostare gli esercizi corretti per una veloce ripresa. Inizialmente si può lavorare sui tessuti, per ridurre le tensioni ed i dolori e risolvere i fastidi dati dai “cordoni” che facilmente si creano. 

Insomma: le cose da fare sono tante. Il consiglio è prendersi cura del proprio “nuovo” corpo fin dalle prime settimane post-intervento e affidarsi alla riabilitazione post mastectomia. 

Ricordiamoci che ogni percorso è diverso, dopo la valutazione iniziale si deve individuare e calibrare il percorso-trattamento più indicato per ogni singola paziente.

Noi parliamo sempre di “cosa fare dopo l’operazione?”, invece sarebbe fondamentale anche impostare una parte PRE – OPERATORIA. La mia speranza è che continuando a fare divulgazione su questi temi le donne possano approcciarsi alla fisioterapia oncologica anche pre-intervento in modo da arrivare preparate e quindi avere un decorso più “facile” nel post-operatorio. 

Quali sono le attività su cui ti focalizzi di più con le tue pazienti? Soprattutto parlando di tumore al seno

Ci sono tantissimi trattamenti manuali che si possono fare per ripristinare la mobilità del braccio, ridurre l’edema e gestire il dolore post-intervento. 

Queste manualità vengono effettuate in ambulatorio in base alla situazione di ogni singola persona, non ci sono mai percorsi standard. In generale la riabilitazione senologica e la riabilitazione post mastectomia si muove su quattro pilastri fondamentali, che coinvolgono sia un lavoro autonomo della paziente, sia un lavoro diretto del fisioterapista. I pilastri sono:

  1. Cura della pelle e delle ferite
  2. Valutazione e trattamento dell’eventuale edema o linfedema
  3. Recupero del movimento della spalla e della scapola
  4. Educazione terapeutica

Leggi di più sui 4 pilastri >> 

Un capitolo che mi sta molto a cuore dell’educazione terapeutica, spesso sottovalutato, è quello dell’esercizio fisico specifico dopo un intervento oncologico: esercizio fisico specifico per il braccio, ma anche esercizio globale per tutto il corpo. 

In studio vedo spesso donne operate al seno, sia in fase acuta che dopo qualche mese-anno dall’operazione, sono donne che spesso hanno affrontato terapie successive all’operazione chirurgica (radioterapia, chemioterapia o solo terapia ormonale) e in alcuni casi hanno anche fatto una ricostruzione della mammella. Una delle frasi più ricorrenti che sento dire da queste pazienti è questa: 

“Mi hanno detto che non devo sovraccaricare il braccio dopo l’intervento, quindi a casa non faccio più i lavori pesanti”.

Ma è veramente la scelta migliore? NO. 

In passato si consigliava di “proteggere” il braccio a lungo dopo un intervento, come fosse di cristallo. Ora le raccomandazioni più aggiornate suggeriscono invece di muoverlo precocemente seguiti da professionisti specializzati in senologia. 

Ovviamente nell’immediato post-operatorio dobbiamo essere prudenti con la gestione dei carichi. Questa precauzione, purtroppo, sfocia spesso e volentieri nel non fare più sforzi fisici, né nell’immediato post-operatorio né dopo. Così si parte dalla sana prudenza iniziale (non alzo i figli/nipoti piccoli, evito di spostare scatoloni pesanti…) e si arriva dopo qualche mese – anno a “faccio fatica a fare piccole faccende di casa”.

È normale che la paura e il dolore iniziali riducano i movimenti, ma questo non deve protrarsi nel tempo. Il movimento, la forza e l’elasticità dei tessuti della spalla vanno recuperati fin da subito, e per recuperarli dobbiamo affidarci a dei professionisti competenti che ci insegnino esercizi specifici per ogni fase del decorso post-operatorio per recuperare appieno la funzionalità del braccio SENZA PAURA.

Se volete approfondire la parte sull’esercizio fisico ed i suoi benefici specifici cliccate qui: 

https://www.altheacentrosalute.it/esercizio-fisico-dopo-intervento-di-tumore-al-seno/

https://www.altheacentrosalute.it/esercizio-fisico-farmaco/

Quali sono i consigli che ti senti di dare alle nostre lettrici 

Mi sento di consigliare caldamente di iniziare subito un percorso riabilitativo, senza aspettare mesi dopo l’intervento chirurgico. Anzi: dopo la diagnosi varrebbe la pena sentire subito un fisioterapista specializzato per impostare anche un lavoro pre-operatorio. 

Ma parlando di post-operatorio, io consiglio di iniziare subito la riabilitazione già dai primi giorni dopo l’intervento, a volte ancora con i drenaggi in sede. Ovviamente con prudenza, gradualmente e seguite da professionisti specializzati (dopo valutazione e condivisione del percorso con il medico-chirurgo che vi seguirà).

Per i primi 10 giorni circa (numero variabile in base all’indicazione del chirurgo) è indicato usare con attenzione il braccio ma è comunque indicato iniziare con blandi esercizi di mobilità e stretching. Passata questa prima fase di “tutela”, possiamo gradualmente (ed ogni donna avrà tempistiche diverse) riprendere le nostre attività quotidiane ed iniziare ad utilizzare piccoli pesi. L’esercizio fisico costante è fondamentale per la ripresa delle normali attività della vita quotidiana ed accelerare il processo di guarigione.

La vera chiave di volta credo sia l’auto trattamento a casa per mantenere i risultati raggiunti e per incrementare gli effetti degli esercizi. Auto trattamento che viene eseguito a casa tutti i giorni (o almeno 3-4 volte in settimana inizialmente) secondo le indicazioni del vostro fisioterapista e dell’equipe medica che vi segue.

 

CONTATTI:

cellulare: 3407152337

email valentinamaistri.fisio@gmail.com

 

riabilitazione_post_mastectomia
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