Specialista In estetica oncologica – Un nuovo approccio alla qualità di vita dei pazienti in terapia oncologica

Rubrica dell'esperto Ottobre 2023
Specialista In estetica oncologica – Un nuovo approccio alla qualità di vita dei pazienti in terapia oncologica

Per la rubrica dell’esperto di ottobre vi presentiamo Giovanna Nicolao, specialista in estetica oncologica, che ci spiega di cosa si occupa APEO e come al giorno d’oggi è possibile prendersi cura di sé anche quando si vanno ad affrontare gravi patologie e i loro effetti collaterali.

Il Progetto

Attualmente un italiano su due ed un’italiana su tre si trovano in terapia oncologica o vi si ritroveranno nel corso della loro vita. Il tema della lotta contro una grave patologia e degli effetti collaterali delle cure a questa correlati è quindi molto attuale. Infatti, se chirurgia, radioterapia e chemioterapia sono in forte crescita, il loro carattere invasivo tende ad avere come conseguenza diretta diversi effetti collaterali. Tra questi, a livello cutaneo: perdita di capelli, sopracciglia ed unghie, gonfiori, cicatrici, riduzione delle funzionalità fisiologiche, infiammazioni, macchie. Si tratta di effetti antiestetici, dolorosi e invalidanti, che toccano anche la sfera sociale e psicologica del/della paziente, la cui esperienza di vita va a peggiorare.

In passato, chi si è trovato in questa situazione non è sempre riuscito a relazionarsi con le corrette figure professionali di riferimento. Infatti il personale sanitario tendeva a focalizzarsi maggiormente sulla patologia stessa che non sulla persona, intesa come complesso psicosomatico; allo stesso tempo, pochissime erano le estetiste con competenze necessarie per dare un contributo vero ad una persona in terapia oncologica.
Fortunatamente oggi è possibile prendersi cura di sé anche quando si vanno ad affrontare patologie di questo tipo: grazie alla crescente collaborazione tra medici e figure professionali del benessere e ai continui progressi della ricerca estetica scientifica.

Ad esempio, l’Associazione Professionale di Estetica Oncologica APEO sta crescendo di notorietà. Questa ha, tra i propri obiettivi, quello di formare le estetiste nell’eseguire i trattamenti di bellezza e di benessere più idonei per chi si trova in terapia antitumorale (in ogni diverso stadio della malattia). Questo tipo specifico di trattamenti va ad inserirsi in quella multidisciplinarietà di attività fondamentali per garantire ai pazienti oncologici un benessere a tutto tondo.

APEO oggi riunisce oncologi e ricercatori, specialisti in chemioterapia ed in radioterapia, chirurghi plastici e cosmetologi. Lo sforzo congiunto di queste figure professionali ha contribuito ad identificare protocolli efficaci ed innovativi, in grado di proteggere, ad esempio, la cute dalla tossicità, a trattare gli inestetismi e a lenire eventuali fastidi ed irritazioni. E’ implicito che la cura della patologia resti di competenza dei medici: i protocolli APEO si focalizzano esclusivamente sull’aspetto e sul benessere estetico del/della paziente.

Il Percorso Formativo

APEO promuove, presso il Policlinico di Milano, dei percorsi formativi della durata complessiva di 120 ore che si articolano in 15 seminari tematici. I contenuti sono stati elaborati e vengono animati in aula da medici dermatologi, oncologi e fisioterapisti dell’Istituto Europeo Oncologico.

Il percorso è riservato ad estetiste diplomate e maggiorenni e fornisce innanzitutto le competenze scientifiche necessarie a comprendere cosa siano le patologie e le terapie oncologiche e quindi come queste agiscano a livello cutaneo.

Sono ben oltre 600 le estetiste che dal febbraio 2015 in tutta Italia hanno intrapreso questo percorso.

La Competenze

Il percorso APEO è unico in Italia nel suo genere e rappresenta oggi il top della formazione post qualifica in campo estetico perché nasce da una collaborazione strettissima tra le professioni mediche e quelle del benessere (pur nella chiara separazione dei reciproci campi d’azione).

Oltre a fornire delle abilità pratiche, la formazione APEO permette all’estetista di ottenere maggiori competenze scientifiche, accrescendo la sua capacità di affrontare problematiche complesse e di interfacciarsi con la professione medica. In questo senso, il percorso APEO rappresenta un primo passo verso nuove sinergie e collaborazioni tra i due ambiti professionali diversi e verso la creazione di una coscienza e di un ruolo sociale dell’estetista.

Infatti, è evidente a tutti l’aumento esponenziale delle intolleranze, ipersensibilità, infiammazioni ed alterazioni cutanee nella popolazione odierna: fenomeni causati da fattori strettamente legati allo stile di vita di ciascuno di noi.

Gli stati patologici che ne derivano devono ovviamente essere appannaggio esclusivo del medico dermatologo anche se, sempre più spesso, ci troviamo di fronte a “nuovi” disturbi cutanei ed inestetismi che, pur senza giustificare un intervento sanitario, inficiano in negativo la nostra qualità della vita.La specialista in estetica oncologica APEO dispone delle competenze teoriche e pratiche per fornire dei trattamenti e delle risposte a questo tipo di problematiche.

Sempre di più il logo APEO indicherà quindi univocamente al pubblico quella professionista preparata che gode di competenze tecnico-scientifiche particolarmente avanzate, ed i cui trattamenti e consigli si allontanano dall’estetica “di base”. Nel mondo standardizzato ed indifferenziato dell’estetica, il “brand” APEO  intende insomma divenire un marchio di qualità ed un punto di riferimento comune.

Giovanna, ci racconta come cambia la pelle delle persone in terapia oncologica?

Le competenze acquisite durante il corso permettono di alleviare gli effetti dolorosi ed invalidanti e contrastare gli inestetismi che toccano anche la sfera sociale e psicologica del/della paziente per migliorare la qualità di vita della persona.

Ecco nel dettaglio i trattamenti che un’estetista APEO può offrire:

  • Manualità linfodrenanti: alleviano la pesantezza degli arti e il gonfiore localizzato normalizzando la circolazione linfatica. Migliorano la mobilità generale e l’aspetto della cute;
  • Manualità miorilassanti: alleviano i fastidi causati dalla rigidità muscolare. Particolarmente indicati in casi di immobilità o posture forzate;
  • Trattamenti nutrienti e riepitelizzanti: protocolli mirati a prevenire e/o contenere i danni estetici da terapia oncologica quali pizzicori, pruriti, secchezze localizzate, rossori e macchie.
  • Make-up correttivo;
  • Manicure e pedicure a cui si aggiunge l’azione idratante, emolliente e nutriente di profondità con la posa di prodotti specifici;
  • Igiene e cura della pelle;
  • Trattamento delle cicatrici.

È importante sapere che non si tratta di pelle sensibile ma di pelle danneggiata, quindi necessita di trattamenti specifici e personalizzati, mirati per combattere/ ridurre disagi quali secchezza, disidratazione, fissurazioni, arrossamenti ed ispessimento nei punti d’appoggio. Le unghie possono poi frammentarsi, sollevarsi, ispessirsi e sul viso possono comparire lesioni simili all’acne.

I protocolli di estetica oncologica APEO si focalizzano esclusivamente sul benessere del/della paziente. Ogni trattamento è personalizzato in base al momento terapeutico.

Le sedute possono essere settimanali (qualora si necessitasse di interventi specifici), oppure quindicinali, ma anche mensili (in riferimento ad interventi di mantenimento).

L’obiettivo è quello di alleviare i fastidi quotidiani alla pelle del viso, del corpo e delle zone ungueali, per consentire una miglior adesione alla terapia. La qualità della vita ed il benessere sono infatti fondamentali al pari delle terapie farmacologiche!

Nella mia esperienza come specialista in estetica oncologica i trattamenti più richiesti sono i trattamenti dedicati a mani e piedi, le manualità linfodrenanti e miorilassanti ed i trattamenti delle cicatrici.

Che effetto hanno i farmaci antitumorali sulla pelle?

Questi farmaci vanno ad alterare l’epidermide nella sua struttura e fisiologia: la barriera cutanea viene danneggiata.
Inoltre, il rinnovo fisiologico dell’epidermide viene bloccato e negli strati più profondi si ha infiammazione.

Le terapie agiscono a livello sistemico.

Attraverso il sangue esse raggiungono quasi tutte le zone dell’organismo danneggiando, nel loro percorso, oltre alle cellule maligne, legate alla malattia, anche quelle sane. Questo è il motivo per cui insorgono effetti secondari anche molto gravi.

Quanto incide un aiuto estetico sulla guarigione psicologica?

La pelle è stata definita come “telegrafo per il mondo esterno e specchio del mondo interno”(Mantegazza).

Nello specifico, la pelle di un paziente oncologico è l’involucro che nasconde la malattia proteggendone le emozioni che questa ha portato, ma è anche la superficie che mette in mostra la malattia stessa ed i suoi effetti collaterali.

Quando noi estetiste oncologiche APEO ci concentriamo su di un corpo ci stiamo focalizzando sia sulla sua dimensione fisica che psichica, intesa come l’insieme emotivo, di percezione e di vissuto di una persona. Inoltre, vi è una forte connessione tra tatto e cervello tale per cui il lavoro svolto da noi estetiste influisce in maniera consistente sulla sfera emotiva di un paziente, inviando input positivi che possono essere la base per fare in modo che una persona riesca a sentirsi di nuovo bene con se stessa e con la propria immagine esteriore, ma anche interiore.

C’è ancora diffidenza nel chiedere aiuto?

Una diagnosi di tumore è considerata un evento critico nella vita di qualsiasi individuo ed è per questo che le reazioni emotive conseguenti possono essere molteplici e svariate. Per ciascuno di noi affrontare la malattia tumorale è un’esperienza estremamente soggettiva e le sensazioni, le emozioni e le paure che si possono provare variano da persona a persona. Allo stesso tempo, i valori con cui si è cresciuti, il proprio carattere ed il modo di affrontare le difficoltà impatteranno la gestione della malattia.

Fatta questa premessa posso affermare che c’è ancora un pò di diffidenza nell’esporsi, quasi che essere malati fosse una colpa. Vedo poi che, molto spesso, i pazienti oncologici tendono a focalizzarsi sulla cura della malattia trascurando gli aspetti più estetici ad essa correlati. Invece, è bene tenere a mente la valenza funzionale di questi ultimi sia per contenere i danni alla cute (ed annessi), sia per una migliore risposta alla terapia oncologica.

Qualche suggerimento

Il trattamento quotidiano prevede l’attenzione costante a tre fattori:

  • Detersione: da effettuarsi con prodotti dermosimili, con formulazioni prive di tensioattivi o schiumogeni per salvaguardare la naturale barriera cutanea;
  • Idratazione: la pelle va trattata più volte al giorno con emulsioni funzionali in grado di rinforzare le difese cutanee e ripristinare il corretto grado di idratazione e nutrimento;
  • Fotoprotezione: durante il percorso terapeutico è opportuno evitare qualsiasi esposizione alla luce solare. Le zone eventualmente esposte vanno protette con un fattore di protezione molto alto (SPF 50+), con filtri certificati fotostabili e non assorbibili.

“Non posso fare il tuo percorso, non posso indossare le tue scarpe e percorrere al posto tuo quel cammino impervio, ma posso essere con te mentre lo affronti.”

Ricordiamo che potrete incontrare Giovanna all’evento del Bell’essere Donna che si terra a Belluno sabato 7 ottobre (per maggiori info: qui).

RIFERIMENTI:

  • Specialista in estetica oncologica APEO – Maria Giovanna Nicolao Imer (TN)
    Mail: giovannanicolao.apeo@gmail.com
  • APEO – Associazione Professionale di Estetica Oncologica presso Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano
    via Francesco Sforza, 35 – 20122 Milano Fisso: 02 87360093
    Mobile: 338.90.10.069 / 347.72.83.190
    Mail: info@esteticaoncologica.org

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