Valentina, ci racconti la tua storia?
Mi chiamo Valentina, ho 42 anni e sono una genovese espatriata ad Abu Dhabi, dove continuo a lavorare e a formarmi. Insegno Pilates dal 2019 e sono la fondatrice del metodo OncoPilates, dedicato alle donne che hanno avuto un tumore al seno, in qualunque fase del loro percorso.
La mia esperienza personale ha dato origine a questo progetto: nel 2017 ho ricevuto la diagnosi di tumore al seno. Fino a quel momento non praticavo sport, e durante le terapie ho scoperto il Pilates quasi per caso. Quel primo incontro con questa disciplina è stato il mio primo passo verso il recupero della mobilità e della forza, e verso la riscoperta del corpo.
Dopo la mastectomia ho deciso di trasformare questa esperienza in un percorso concreto anche per altre donne, perché so cosa significa sentirsi scollegate dal proprio corpo e muoversi con fatica.
Da allora, oltre a continuare a insegnare e formarmi, sono diventata mamma, e questo ha aggiunto una nuova dimensione alla mia vita e al mio lavoro: il corpo, la resilienza e la consapevolezza assumono un valore ancora più profondo.
OncoPilates nasce per aiutare le donne a ritrovare fiducia, consapevolezza e libertà di movimento e a riscoprire il proprio corpo in tutte le fasi della vita.
Perché hai deciso di creare il metodo OncoPilates?
Dopo aver praticato Pilates per un po’, mi sono resa conto di quanto questa pratica mi avesse aiutata nel recupero post mastectomia. La mia insegnante mi disse: “Perché non insegni? Si vede che ti piace davvero, ce l’hai dentro.” Questo mi ha fatto riflettere: c’era bisogno di un percorso su misura per le donne che, come me, stavano affrontando un tumore al seno.
Ho deciso di studiare e formarmi come insegnante, ma ho voluto andare oltre: creare un metodo specifico che tenesse conto delle esigenze fisiche, emotive e della sicurezza del corpo dopo l’intervento.
Così è nato OncoPilates, un approccio dolce, progressivo e accessibile, pensato per aiutare le donne a riconnettersi con il proprio corpo, ritrovare mobilità e forza, e riscoprire fiducia e consapevolezza.
Quali sono stati poi i suoi benefici, specialmente per una donna operata di tumore al seno?
Il Pilates, in generale, porta numerosi benefici: migliora postura, mobilità e forza, aiuta a ridurre tensioni e dolori muscolari, migliora la respirazione e aumenta la consapevolezza del corpo.
Per una donna operata al seno, questi benefici diventano ancora più importanti. Le terapie e l’intervento chirurgico possono intaccare significativamente postura, mobilità e forza, quindi avere un allenamento mirato permette di recuperarli e, di conseguenza, influisce positivamente anche sulla dimensione psicologica: dà fiducia nel corpo, aiuta a riconquistare autonomia nelle attività quotidiane e contribuisce a combattere la fatigue derivante dalle terapie.
Inoltre, l’OncoPilates aiuta a gestire le paure legate al movimento: molte donne temono di provocarsi danni o problemi alla protesi. Avere una guida esperta al proprio fianco consente di affrontare gli esercizi con più sicurezza, serenità e fiducia, preparando il corpo e la mente ad affrontare le sfide quotidiane e a sentirsi più proattive nel percorso di recupero.
L’Oncopilates ha influenzato la tua percezione di te stessa e la tua femminilità?
Assolutamente sì. Dopo l’intervento, che ha modificato una parte del corpo così importante per la femminilità, è facile sentirsi un po’ distanti da sé stesse e dal proprio corpo. Nel mio caso, l’OncoPilates mi ha aiutato a ritrovare quel contatto, a muovermi di nuovo, a scoprire di cosa il mio corpo era capace e a imparare a fidarmi di lui.
È stato un percorso di accettazione e riscoperta: sentire il corpo rispondere, percepire la forza che avevo dentro e muovermi con più sicurezza mi ha fatto sentire più connessa con me stessa e, in modo naturale, anche con la mia femminilità. Ho riscontrato lo stesso con molte delle donne con cui lavoro: ritrovare fiducia nel proprio corpo aiuta davvero a sentirsi più a proprio agio nella propria pelle e a riscoprire la propria femminilità.
C’è un legame speciale che si crea con le altre donne che praticano l’OncoPilates? Quanto è importante la dimensione della condivisione in questo percorso?
Sì, assolutamente. Questi percorsi sono molto più di una semplice lezione di Pilates. Vedo le donne con cui lavoro riscoprirsi, rinascere, affrontando alti e bassi e imparando ad affrontarli e a conoscersi. Accompagnarle in un momento di grande vulnerabilità crea un legame autentico e duraturo, basato su fiducia reciproca e connessione reale.

Poter condividere la mia esperienza e ascoltare le loro storie credo sia di grande aiuto per tutte le donne che stanno affrontando un percorso simile. Proprio per questo è nata la mia pagina instagram Embrace.yourchange: volevo raccontare la mia storia, perché quando ho ricevuto la diagnosi sui social non si parlava di tumore al seno, mentre oggi, per fortuna, sì.
Avere la possibilità di condividere, creare community e supportarsi a vicenda è fondamentale per far sentire meno sole le persone, soprattutto negli ambiti legati al benessere durante e dopo la malattia, ancora spesso una zona grigia in cui ciascuna deve trovare i propri strumenti. Spero che la mia pagina e il percorso di OncoPilates possano davvero essere di aiuto in questo senso.
Cosa consiglieresti alle nostre lettrici?
Ogni percorso è unico, e dare consigli generali non è semplice. Ma se c’è una cosa che mi sento di dire alle nostre lettrici è: non trascurate mai il vostro benessere.
Spesso, durante e dopo le terapie, l’aspetto del recupero e della qualità della vita viene messo in secondo piano rispetto agli aspetti medici, fondamentali e indispensabili. Ma accanto a questo, ricordate che la vostra vita, la vostra salute fisica e mentale, le vostre relazioni, contano e meritano attenzione.
Cercate ciò che vi fa stare bene durante le terapie: che sia l’OncoPilates, una passeggiata all’aria aperta, dipingere o qualsiasi altra attività che vi dia energia e piacere. Siete parte attiva del vostro recupero e del modo in cui vi rapportate al vostro nuovo corpo.
Non accontentatevi: chiedete ai medici quando potete riprendere l’attività fisica, non trascurate la sfera sessuale, i dolori articolari, gli effetti delle terapie farmacologiche. Non rassegnatevi a vivere male, chiedete supporto e strumenti concreti per vivere al meglio ogni giorno.
E se volete fare un’esperienza di tutto questo io e ONEBra vi aspettiamo giovedì 27 novembre per provare insieme un allenamento base di OncoPilates.
Parteciperai? Commenta con un cuore rosa su Instagram per ricevere il link!
Contatti
Profilo Instagram: embrace.yourchange
Sito web: www.embraceyourchange.it





